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(L'Arena) Ragazzi tedeschi in piazza per aiutare l’Unicef

Per il decimo anno consecutivo il Comune di Lazise è partner di Unicef attraverso il progetto di scambio interculturale tra l’Istituto «Luciano Dal Cero» di San Bonifacio e l’Abtei Gymnasium di Brauweiler, una cittadina vicino a Colonia in Germania. Per i ragazzi tedeschi, sette quelli ospitati quest’anno nelle famiglie dei loro coetanei veronesi, il progetto di interscambio si concretizza con uno stage al Comitato provinciale Unicef di Verona. Dopo la formazione, che avviene durante l’anno scolastico anche attraverso l’insegnamento dell’italiano, per due settimane gli studenti tedeschi sono presenti con un banchetto davanti al municipio di Lazise svolgendo un’attività di sensibilizzazione e raccolta fondi rivolta sia alle persone del posto che ai turisti tedeschi in vacanza. Gli studenti dell’Abtei Gymnasium di Brauweiler hanno iniziato lo stage il 17 giugno e lo concluderanno venerdì. «L’innovazione sta nel tipo di esperienza proposta ai ragazzi, che vengono avvicinati al terzo settore e a sviluppare un’attenzione verso il mondo del volontariato», ha spiegato il presidente del Comitato provinciale Unicef di Verona Norberto Cursi alla conferenza stampa organizzata in municipio a Lazise per celebrare il decennale del progetto, nato dall’idea di Claudio Balasso, volontario Unicef e docente all’Istituto Dal Cero. «In dieci anni», ha proseguito Cursi, «abbiamo raccolto circa 10mila euro, una somma importante, servita a finanziare interventi salvavita per bambini da zero a cinque anni». Finora l’interscambio culturale ha coinvolto 140 ragazzi, suddivisi a metà tra la scuola di San Bonifacio e quella di Colonia, per cui è referente la professoressa Daniela Epe che accompagna gli studenti in Italia. Cursi ha ringraziato il Comune, rappresentato dal sindaco Luca Sebastiano e dalla consigliera con delega a scuole e istruzione Maria Vittoria Gatto, per aver portato avanti con continuità la collaborazione concedendo l’occupazione gratuita dello spazio pubblico in piazza e la possibilità di usufruire degli spazi comunali per l’organizzazione logistica delle attività. •

K.F.

Tags: Europaschule

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